mercoledì 28 ottobre 2015
lunedì 28 settembre 2015
Anche quest’anno Puliamo il mondo a Bellano.
IN COLLABORAZIONE CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Anche quest’anno Puliamo il mondo a Bellano.
Venerdì 25 settembre appuntamento con le due classi seconde delle elementari e sabato 26 con la seconda della media.
Temi affrontati in classe la riduzione della produzione dei rifiuti, la qualità della raccolta differenziata, il ciclo dei rifiuti nella nostra provincia e in regione.
Novità di quest’anno la proposta della raccolta dei tappi di plastica da destinare ad una associazione che si occupa di malattie del sangue.
Poi sulle strade del paese a raccogliere rifiuti, abbiamo voluto separare i mozziconi (in realtà filtri) delle sigarette presenti dappertutto per rendere evidente la quantità del raccolto.
Al ritorno la pratica collettiva del differenziare i rifiuti inserendoli nei contenitori appositi.
Domenica 27 una prima pulizia delle ragnatele sui soffitti e dei gradini delle scale della stazione ferroviaria con il contributo di migranti che abbiamo particolarmente apprezzato. Ci auguriamo che questa azione simbolica anche se faticosa solleciti altri necessari interventi.
lunedì 9 marzo 2015
Bellano 7 Marzo Il Racconto dell'Ecologia
Fotosintesi e respirazione: il racconto dell’ecologia di Laura Conti
Questo il tema della conversazione con le ragazze della terza media di Bellano ospiti per due ore nella sede del circolo Legambiente Lario Sponda Orientale presso la stazione ferroviaria di Bellano sabato scorso, in occasione dell’imminente Festa della Donna.
Quindici giovani donne, insieme alla loro insegnante, hanno ascoltato con attenzione e interesse il racconto del ciclo della Fotosintesi, della sua storia e del suo futuro possibile, fatto da Costanza e Valeria con le parole di Laura Conti, tratte da due dei suoi numerosi libri purtroppo tutti esauriti e di cui attendiamo con ansia la ristampa: Che cos’è l’ecologia e La fotosintesi e la sua storia.
domenica 8 febbraio 2015
Un anno in stazione: la stazione differenzia, la stazione accoglie
Un anno in stazione: la stazione differenzia, la stazione accoglie
di Alan e Angelo
Nell'ambito delle iniziative per i primi dieci anni di vita, il Circolo Legambiente “Lario sponda orientale” sabato 24 gennaio ha affrontato alcune criticità della stazione ferroviaria di Bellano che da un anno ne ospita la sede.
domenica 1 febbraio 2015
Giornata Mondiale delle Zone Umide
2/2/2015 Comunicato stampa di
OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA
OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA
Il 2 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide, ricorrenza della data (2 febbraio 1971) in cui a Ramsar fu sottoscritta la Convenzione che sancisce la tutela di queste aree, importanti per la conservazione della biodiversità sul Pianeta, ma anche molto delicate.
venerdì 9 gennaio 2015
sabato 22 novembre 2014
Salviamo i nostri corsi d'acqua
APPELLO NAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DEI CORSI
D’ACQUA DALL’ECCESSO DI SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO
Le associazioni ambientaliste, culturali e tecnico-scientifiche e i comitati di cittadini di seguito
elencati
PRESO ATTO
- del ritardo da parte del Governo italiano, delle Autorità di Bacino e delle Regioni nel completo
recepimento della Direttiva Quadro sulle Acque, 2000/60/CE, che sostiene la necessità di ristabilire
la buona qualità dei corsi d’acqua e comunque di non degradarne le condizioni ecologiche;
- della necessità di promuovere azioni tese al risparmio delle risorse e dei beni comuni, alla
conservazione e alla corretta gestione del paesaggio e al rispetto degli habitat naturali sulla base
dei principi di partecipazione e di precauzione;
D’ACQUA DALL’ECCESSO DI SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO
Le associazioni ambientaliste, culturali e tecnico-scientifiche e i comitati di cittadini di seguito
elencati
PRESO ATTO
- del ritardo da parte del Governo italiano, delle Autorità di Bacino e delle Regioni nel completo
recepimento della Direttiva Quadro sulle Acque, 2000/60/CE, che sostiene la necessità di ristabilire
la buona qualità dei corsi d’acqua e comunque di non degradarne le condizioni ecologiche;
- della necessità di promuovere azioni tese al risparmio delle risorse e dei beni comuni, alla
conservazione e alla corretta gestione del paesaggio e al rispetto degli habitat naturali sulla base
dei principi di partecipazione e di precauzione;
sabato 4 ottobre 2014
Tre giornate d'impegno per Puliamo il mondo a Bellano e Dervio
I ragazzi e le ragazze delle scuole di Bellano e Dervio hanno partecipato con interesse alla conversazione in classe con i volontari di Legambiente sul tema Rifiuti. A Bellano, dopo aver indossato guanti, cappellini e pettorine forniti dal Comune, tutti a raccogliere rifiuti per le vie del paese, alla stazione ferroviaria, la spiaggia e la foce del Pioverna. Ogni anno, con piacere, troviamo meno rifiuti nelle strade, anche se resta la cattiva abitudine di gettare a terra i mozziconi e le piccole cose di carta o di palstica.
giovedì 2 ottobre 2014
Riserva Pian di Spagna e Lago Mezzola
13 e 14 settembre 2014
Una doppia presenza, nella sala consiliare e sul territorio, di un buon gruppo di persone, non solo "ambientalisti", interessate alla riserva e alle occasioni di fruizione culturale, turistica e gastronomica (ottimo ed economico il pranzo alla trattoria Nives) della stessa. Personalmente ritengo che siano stati perseguiti e raggiunti i due obiettivi a cui tengo di più: tessere rapporti e collaborazioni, superando i compartimenti stagni e mostrare con azioni che cosa si può fare nella riserva per goderne senza violarla.
Costanza Panella
Rappresentante delle Associazioni ambientaliste nella Comunità della Riserva Pian di Spagna e Lago Mezzola
Le fotografie sono di Roberto Brembilla, CROS Varenna
Una doppia presenza, nella sala consiliare e sul territorio, di un buon gruppo di persone, non solo "ambientalisti", interessate alla riserva e alle occasioni di fruizione culturale, turistica e gastronomica (ottimo ed economico il pranzo alla trattoria Nives) della stessa. Personalmente ritengo che siano stati perseguiti e raggiunti i due obiettivi a cui tengo di più: tessere rapporti e collaborazioni, superando i compartimenti stagni e mostrare con azioni che cosa si può fare nella riserva per goderne senza violarla.
Costanza Panella
Rappresentante delle Associazioni ambientaliste nella Comunità della Riserva Pian di Spagna e Lago Mezzola
Le fotografie sono di Roberto Brembilla, CROS Varenna
Una simpatica occasione
Più che i tunnel, è la montagna stessa con le occasioni di incontro
che crea collegamenti ed amicizie. E questa mattina abbiamo avuto una simpatica
occasione.
Si cercano soldi in Regione per bucare la montagna per un'opera inutile e dannosa per l'ambiente ma non per un progetto di rinascita per l'economia montana e la produzione del formaggio.. Legambiente è propositiva,per esempio con la proposta dell'ecomuseo del formaggio, mandato ai sindaci dell'Altipiano e alla C.M. Valsassina ecc. con scarsi riscontri, ma interviene anche come misura preventiva per evitare che si compiano azioni e investimenti di denaro pubblico per opere perlomeno non prioritarie.
mercoledì 3 settembre 2014
OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA
OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA
In collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Sorico
SABATO 13 SETTEMBRE
presso la sala consiliare di Sorico
ore 17 Incontro pubblico
CONOSCERE LA RISERVA NATURALE
Introduce e modera Costanza Panella
rappresentante delle Associazioni ambientaliste nella Comunità della Riserva
RELATORI:
-DAMIANO DI SIMINE, presidente di Legambiente Lombardia: Tutelare e tramandare le risorse naturali più sensibili: la nostra responsabilità nella custodia del territorio
-MARCO CANTINI, funzionario del Servizio Aree Protette, Paesaggio e Reti Ecologiche della Provincia di Como: L’ambiente naturale della Riserva
-PIERFRANCO MASTALLI, studioso di storia locale: Testimonianze storiche nella Riserva
-GIANLUIGI SPREAFICO, presidente della Riserva: La gestione della Riserva
Dibattito
Conclude Mira Rossi, vicesindaco
DOMENICA 14 SETTEMBRE
Camminata
UNO SGUARDO SULLA RISERVA NATURALE
DEL PIAN DI SPAGNA DAGLI STAGNI
DIPESCHIERA
Ritrovo alle ore 9.30 presso la chiesa di Dascio
Itinerario: Dascio - Stagni di Peschiera - Albonico – Dascio
Pranzo presso la trattoria Nives di Albonico o al sacco
Tempo di cammino: 4 ore
Per informazioni e prenotazioni
giovedì 21 agosto 2014
La Carovana delle Alpi Dossier 2014
Dal DOSSIER 2014
bandiere nere, ferite aperte nell'ambiente alpino
bandiere verdi, buone pratiche e idee positive di sviluppo locale
Da un po' di anni a questa parte Legambiente sta cercando di capire se e quanto le Alpi possano tornare diventare strategiche a partire da un nuovo possibile ruolo all'interno dell'economia post-industriale che si va delineando nel nostro continente. Nel passato remoto le Alpi sono state un aggregato di comunità transfrontaliere con forti identità ed economie certo essenziali e statiche, ma solide. Un destino che è mutato negli ultimi decenni, tanto da renderle luogo del confine e della separazione, unicamente esposte all’invasione di modelli sociali ed economici estranei. Le crisi ambientale, sociale ed economica esplose intorno ai grandi agglomerati urbani (e nell'intero pianeta), pur nella loro brutalità, paradossalmente potrebbero indurre un ritorno ad un protagonismo della montagna rispetto agli equilibri ecologici e sociali dell'intero territorio. Esaurito il ciclo del fordismo, le regioni del Nord Italia, come del resto l'intera nazione, si stanno necessariamente confrontando con nuove forme di sviluppo dove è urgente un diverso modello di produrre, abitare e vivere. Qualcuno, non a caso, sostiene che proprio in questo contesto è possibile intercettare un nuovo ciclo dove le smart city possano intrecciarsi e sostenersi vicendevolmente con le smart mountain. In effetti l’introduzione di tecnologie e sistemi di governo intelligenti offrirebbe ampie opportunità su tutti i fronti.
Se questa è la via da percorrere ecco che allora appaiono fuori tempo e fuori luogo tutti quei progetti che non hanno ancora incorporato il concetto di limite di sfruttamento per risorse naturali come acqua, suolo e biodiversità, tanto da rischiare di condannare sé stessi e il territorio al suicidio nel giro di poco tempo.
Con questo spirito Legambiente continua a redigere, ormai da 14 anni, il dossier della Carovana delle Alpi, che come sempre viene confezionato selezionando e verificando i casi segnalati da decine di circoli di Legambiente presenti nell'arco alpino italiano. A fianco delle buone pratiche che, nonostante la crisi economica, faticosamente stanno emergendo un po' ovunque, tuttavia sono ancora frequenti i progetti obsoleti e impattanti e per questo oggetto delle nostre bandiere nere. Al solito evidenziano scelte di sviluppo locale quasi unicamente orientate alla monocultura dello sci e comunque impattanti su ambienti montani delicati e unici. I risultati sono noti: consistenti consumi di suolo, acqua, cementificazione, scarso rispetto paesaggistico e aumento del rischio idrogeologico, oltre che violazione di territori vergini e delicatissimi con la pratica del'eliski.
Queste attività, del resto, rappresentano un mercato maturo, che richiede semmai di qualificare i servizi a supporto dei vasti domaines skiables esistenti, di saper rispondere alla domanda crescente di pratiche sportive “skipass-free” (ciaspole, sci alpinismo, passeggiate sulla neve) e di non compromettere la possibilità di sviluppo di un'offerta diversificata adatta a tutte le stagioni.
La green economy, unica via di uscita dalla crisi secondo molti esperti, può trovare un terreno di crescita estremamente favorevole nel tessuto socioeconomico alpino. Sempre più significativo è il numero di piccolissime, piccole e medie imprese, spesso supportate da virtuose amministrazioni locali, in grado di introiettare la sfida ambientale come fattore competitivo e di coniugarla con i temi della responsabilità sociale d’impresa e della centralità della persona. Riteniamo indispensabile il sostegno e il riconoscimento di quelle attività che vedono il protagonismo dei montanari e delle comunità locali. Essenziale è la presenza di giovani, gruppi di azione locale. Anche l'arrivo di nuovi e vecchi migranti alla rovescia (dalla pianura alla montagna), laddove accade, rafforza la capacità d’azione sociale dei singoli e della collettività. È in questa prospettiva che Legambiente sceglie di premiare con le bandiere verdi attività e progetti che sappiano riguadagnare terreno a migliori pratiche agricole, ai bisogni di qualità alimentare, alle tipicità territoriali, alla diversificazione produttiva anche immateriale, al risparmio energetico, ad un turismo responsabile e sostenibile, per la difesa del suolo ed un più equilibrato utilizzo delle risorse idriche.
Su una dimensione più ampia crediamo che una buona governance alpina potrebbe favorire una messa in rete delle buone pratiche, tanto da arrivare a produrre una sorta di patto tra simili, un accordo che dia forza a questa visione.
L'ambizione è verso una virtuosa macroregione alpina capace di produrre politiche di sistema, ovvero “spazi politici di coesione”, legami tra territori che hanno affinità geomorfologiche e culturali a prescindere da perimetri amministrativi, diversità istituzionali, diversità statutarie e forme di autonomie. Non va in tal senso il pessimo esempio fornitoci dal mondo politico, in specifico dei partiti che si sono prodigati per lo smembramento del Parco dello Stevio. Infatti alle segreterie dei partiti PD (Partito Democratico) e SVP (Südtiroler Volkspartei) va la bandiera nera più pesante della Carovana 2014. Come abbiamo scritto nel testo della bandiera scegliamo così di mettere all'indice il cinico calcolo politico di due partiti, con grandi responsabilità nella guida rispettivamente della Provincia Autonoma e del Paese, che, l'uno per scelta deliberata, l'altro per colposo disinteresse alla conservazione della natura, hanno coscientemente scelto di affossare il più grande Parco Nazionale delle Alpi e di far così deperire con esso la prospettiva di sviluppo sostenibile per questo spazio montuoso sovraregionale.
Alla redazione del dossier insieme ai circoli, hanno collaborato i comitati regionali di Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia.
Bandiera Nera
a: PROVINCIA DI LECCO
Motivazione: Per aver previsto, anche nella recente revisione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia, il potenziamento del demanio sciabile di Moggio-Artavaggio e di quello Bobbio-Valtorta attraverso il loro collegamento tramite tunnel.
Descrizione:
Mentre la Regione Lombardia cerca timidamente di individuare un modello di sviluppo sostenibile della montagna che tenti di mettere in uso le seconde case non utilizzate e di non costruirne di nuove, evitando la predazione del territorio con consumo di suolo prezioso (vedi PTRA Valli Alpine, Piano Territoriale Regionale d’Area “Valli Alpine: Orobie Bergamasche e Altopiano Valsassina”), la Provincia di Lecco persevera nel puntare sul settore sciistico distogliendo l’attenzione e gli investimenti da altre attività come le produzioni lattiero casearie e il turismo ad esse collegato.
La Provincia di Lecco ha infatti sottoscritto nel 2012 con Regione, Provincia di Bergamo, Comunità Montana Valle Brembana, Comunità Montana Valsassina e Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, e i Comuni in Provincia di Bergamo (Carona, Foppolo, Mezzoldo, Piazzatorre, Roncobello, Valleve, Valtorta) e in Provincia di Lecco (Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Moggio), con l’adesione di Brembo Super Ski e ITB SpA, il progetto integrato strategico per l’ammodernamento, potenziamento e valorizzazione dei comprensori sciistici della valle Brembana e Valsassina. E il 9 giugno 2014 ha definitivamente approvato la variante di Revisione del PTCP che ridefinisce i confini del polo sciistico valsassinese, il quale, nel futuro, potrà estendersi collegando il demanio sciabile di Moggio - Artavaggio con quello di Bobbio - Valtorta”.
Nella fabbrica della neve si perpetua l'illusione di contribuire al miglioramento della qualità della vita delle popolazioni valsassinesi attraverso il potenziamento del polo sciistico Artavaggio-Bobbio con la previsione di un progetto di tunnel che colleghi le due località. Un progetto invasivo in un ambiente sensibile, che non fa i conti con i cambiamenti climatici e l’innalzamento della quota della neve e si àncora ad un concetto vecchio di turismo invernale.
BANDIERA VERDE
A: COMITATI DI PREMANA “SALVIAMO I NOSTRI TORRENTI” E DI PAGNONA “PER LA DIFESA DEL TORRENTE VARRONCELLO”
Motivazioni: per la passione e l’impegno profuso nella collaborazione con Legambiente, la popolazione e le istituzioni per la difesa dei torrenti della Valvarrone dall’assalto delle captazioni per le minicentrali a danno dell’ambiente e del paesaggio e senza reali benefici per la popolazione.
Descrizione:
Il regime di incentivi perla produzione di energia da fonti rinnovabili, di per sé positivo, ha portato però ad una proliferazione nelle valli alpine delle mini centrali idroelettriche (P<3.000 kW), con regole che non tengono conto dei danni provocati all'ambiente e al paesaggio. Per contrastare ciò sono sorti comitati per la salvaguardia dei torrenti come quelli di Premana e di Pagnona che hanno trovato un'alleanza operativa in Legambiente per analizzare il fenomeno, informare e coordinare la mobilitazione partita dai cittadini. Inoltre, sono stati coinvolti i Sindaci, la Comunità Montana della Valsassina, Val Varrone e Riviera, il Consiglio Provinciale di Lecco, la Regione Lombardia e da ultimo il Parlamento.
I comitati hanno messo in luce che:
· le opere per la realizzazione di centraline interessano località montane le quali si vedono private di una delle principali risorse - la presenza delle acque dei torrenti - importante per il loro sviluppo economico nel settore del turismo naturalistico collegato all'attività agro-silvo-pastorale;
· alle comunità locali restano i danni ambientali, il depauperamento del paesaggio, gli impianti dismessi una volta conclusa la produzione redditizia, a fronte di compensazioni, peraltro non sempre ottenute dalle amministrazioni, di entità di gran lunga inferiori ai danni provocati;
· in questa più ampia prospettiva l'accanirsi sui piccoli torrenti per sottrarre il tanto che c'è in termini di ambiente naturale e biodiversità, oggi e in futuro sempre più preziosi, rivela tutta la sua pochezza rispetto al fabbisogno collettivo, mentre evidenzia lo scopo speculativo di corto respiro da parte di alcune imprese e società che sfruttano gli incentivi governativi superiori del 40% rispetto a quelli della media europea;
· le tantissime mini centrali a flusso fluente realizzate nell’ultimo decennio nell’intero arco alpino hanno fornito apporti energetici ridicoli, se rapportati a quelli del grande idroelettrico storico, ed assolutamente incommensurabili al danno ambientale apportato ai torrenti derivati.
Partiti da una mozione firmata da centinaia di cittadini, con un'assemblea della popolazione a Casargo il 16/12/2013, seguita da due successive a Barzio (6/2 e 21/2/ 2014) presso la sede della Comunità Montana della Valsassina, Val Varrone, Val d'Esino e Riviera, si è giunti ad un testo condiviso e sottoscritto da ben 28 sindaci della montagna lariana.
Il 17/3/2014 il Consiglio Provinciale di Lecco ha infine approvato all'unanimità un Ordine del Giorno che recepiva le istanze di base e si impegnava a trasmetterlo per i richiesti interventi legislativi di modifica, miglioramento e di tutela del territorio alla Regione Lombardia e al Parlamento italiano.
mercoledì 2 luglio 2014
Risultati del monitoraggio della Goletta dei Laghi di Legambiente sul Lario
Lecco, 1 luglio 2014 Comunicato stampa
Presentati i risultati del monitoraggio della Goletta dei Laghi
di Legambiente sul Lario
13 i punti critici sui 19 rilevati lungo la costa, 11 sulla
sponda lecchese e 2 su quella comasca.
Sotto accusa anche quest’anno
i corsi d’acqua che arrivano al lago
sponda lecchese e 2 su quella comasca.
Sotto accusa anche quest’anno
i corsi d’acqua che arrivano al lago
Legambiente: “Troppi punti inquinati.
Sono necessari investimenti sul
Sono necessari investimenti sul
sistema fognario e depurativo”
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