giovedì 13 dicembre 2012

Osservazioni e proposte PGT Varenna


OSSERVAZIONI E PROPOSTE PER IL PGT DEL COMUNE DI VARENNA
2°CONFERENZA VAS

Iniziamo la stesura delle nostre osservazioni prendendo come filo conduttore alcune frasi dei documenti preparatori secondo cui “lo scenario progettuale per Varenna si costruisce a partire dalle sensibilità e criticità del territorio che definiscono il valore emozionale del paesaggio, come percepito da chi vi abita e dai fruitori del territorio (turisti)” per cui “vengono promosse azioni per la valorizzazione ed il potenziamento del sistema turistico - riconosciuto quale “motore” dell’economia locale - in sinergia con la tutela e la valorizzazione degli ambiti a valenza paesaggistica, ambientale ed ecologica del territorio, come descritti nel quadro conoscitivo.


In merito alla tutela ci piace richiamare quanto scritto nel PTCP della Provincia di Lecco che cita:
Gli indirizzi di tutela sono finalizzati alla salvaguardia dei due caratteri principali del paesaggio lariano, ovvero l’unicità e l’unitarietà, attraverso il controllo degli standard di qualità e l’attuazione di azioni finalizzata al riscatto della qualità che le trasformazioni recenti hanno determinato, favorendo ad esempio il restauro, il recupero, la ristrutturazione non invasiva.
In riferimento alla fascia A, il PTCP demanda ai PGT l’attuazione di alcune misure finalizzate alla tutela delle aree attraverso:
  • la delimitazione corretta delle aree che appartengono a questa fascia,
  • l’applicazione a queste aree di una normativa che, escludendo l’urbanizzazione e l’edificazione, ne faccia eventualmente oggetto di possibili azioni di qualificazione ambientale,
  • la disciplina puntuale degli interventi sugli edifici e sui manufatti eventualmente presenti in genere legati alle esigenze tecniche o alla conduzione agro/silvo/zootecnica dei terreni (viabilità rurale, ricoveri, rustici, ecc.).
Con queste premesse sosteniamo che Varenna, anche secondo le corrette analisi del Quadro conoscitivo del Documento di Piano, sia da considerare come un quadro di grande valore, creato dalla Natura e dall’Uomo, rappresentante un “palcoscenico” e uno scenario tipico del Centro Lario, che ha necessità di restauro, non di stravolgimenti come invece ci appare la proposta di promozione dell’Ambito di Trasformazione Urbana ATU 1 “Addizione a lago” che chiediamo sia cancellata.
La proposta dell’ATU 2 Centro congressi integrato può essere approfondita nelle fasi successive del PGT.
E’ veramente sconcertante come dopo un buon lavoro di approfondimento ed analisi contenuto nel Quadro conoscitivo, con le sottolineature presenti nei punti di debolezza , nelle opportunità e nelle minacce, dove in particolare si evidenzia il pericolo della banalizzazione del paesaggio (in alcuni interventi già presente) e dell’impoverimento del paesaggio con snaturamento dell’identità locale, si approdi alla proposta dell’addizione a lago.
Un’altra proposta che potrebbe portare ad esiti devastanti è quella che dice: “In tutto il territorio con particolare riferimento agli ambiti di interesse paesaggistico, il PGT introduce la disciplina degli interventi di sostituzione edilizia per la realizzazione di nuove costruzioni di qualità, coerenti con l’assetto morfologico attuale e funzionale per nuove esigenze”.
Chiediamo la soppressione di questa norma sostituendola con una elencazione descrittiva di insediamenti incoerenti rispetto al paesaggio e con una proposta di qualificazione ambientale e di restauro non invasivo, sempre nell’applicazione intelligente della normativa del PTCP in materia sopra riportata.
Chiediamo che venga cancellata la proposta dove si dice che a Pino e a Fiumelatte c’è spazio per possibili nuovi interventi edilizi in quanto ciò diventa un incentivo senza limiti alla seconda casa e un danno all’industria turistica, che vive sulla presenza ed il pernottamento dei turisti nelle strutture ad essi deputate, senza dimenticare i rischi di carattere geologico e per il paesaggio.
Il documento di Scoping non dà molti contributi al processo, ripetendo norme e concetti che possono valere per ogni PGT, ad eccezione del riferimento al “Manuale per la valutazione ambientale dei Piani e Programmi della Commissione Europea” i cui criteri e principi vanno correttamente applicati ed esplicitati nel Piano delle Regole.
Per quanto riguarda la zona ZPS (quasi la totalità del territorio comunale) è necessario un maggior coordinamento fra Vas e VIC, mentre la nostra richiesta è che tutto il territorio del Comune di Varenna sopra la ferrovia venga posto sotto la normativa del Parco della Grigna Settentrionale.
Nel lavoro di maggior definizione del PGT, vanno inseriti e riconosciuti come beni storici, culturali e architettonici (oggetto di tutela) quelli indicati a pag.56 del doc. di scoping in aggiunta a quelli già nel PTCP. Nel particolare proponiamo che nel Piano delle Regole venga valorizzata la passeggiata a lago fra il centro e Olivedo intestandola a padre David M.Turoldo con la posa di un ulivo, la targa con la poesia di Turoldo ed ancora con la posa di una targa nella villa dove passava le vacanze il filosofo Romano Guardini.
Va introdotta una norma per quanto riguarda il controllo del Radon e le modalità costruttive in caso di presenza.
Va posta l’indicazione “Acqua non balneabile” laddove le spiagge non siano monitorate dall’ASL.
Nel Piano delle Regole deve essere presente la norma che vieta interventi fissi sulle rive del lago, intervenendo affinché l’ambiente ripario non abbia a mostrare lunghi tratti con difese spondali ed arginature realizzate secondo criteri che non assomigliano per nulla a quelli naturali e che non lasciano la minima possibilità alla vegetazione spontanea di insediarsi per svolgere il suo compito così importante nella corretta dinamica lacuale.
Pur con l’uso del sasso, l’effetto “reale” è quello di diminuire la diversità di microhabitat e, conseguentemente, delle biocenosi, con il risultato di separare il corpo d’acqua dal territorio circostante. Oltre all’evidente impatto paesaggistico, non deve essere dimenticato l’impatto biologico di questi interventi: l’uniformità morfologica delle sponde si comporta come una “ barriera biologica” che ostacola il passaggio delle comunità animali da monte verso valle e viceversa.
Il paesaggio tradizionale lariano non deve essere deturpato da sfilate di auto posteggiate ai bordi e sulle rive del lago.

Distinti saluti.

Bellano 24/11/2012

Costanza Panella
Pierfranco Mastalli

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